Questo itinerario è complementare rispetto a quello monumentale. L’attenzione ricade ora sui dettagli che concorrono a determinare la qualità percettiva, la qualità dell’abitare quotidiano: il gusto del “buon costruire”. Aspetti che, paradossalmente, è più facile notare e studiare nell’architettura corrente piuttosto che nelle costruzioni nobili. La vicenda costruttiva di San Salvario è stata molto rapida ed omogenea. Negli anni ’60, ’70, ’80 e ’90 dell’Ottocento la maglia regolare delle vie si è colmata rapidamente di edifici per lo più da affitto, costruiti secondo diverse tipologie edilizie. Dietro i portoni socchiusi si intravedono cortili densamente abitati, ballatoi ma anche luoghi accoglienti e ricchi di vita. Alle propaggini sud-orientali del quartiere troviamo inoltre alcuni villini e case di gusto liberty. Una testimonianza, insieme con palazzi del dopoguerra anch’essi ai margini del quartiere, della convivenza tra classi sociali differenti in questa parte della città. Forse non molti lo sanno: a San Salvario abitavano anche Giovanni Agnelli e Riccardo Gualino.
MAPPA INTERATTIVA
Mappa interattiva (Google Maps) per localizzare le architetture di San Salvario.
In questa sezione potete trovare gli edifici di carattere storico-architettonico di pregio, in particolare i templi, la Stazione e quei tratti di tessuto urbano pianificato secondo un impianto unitario.
San Salvario possiede alcune collezioni, certamente non rivolte al grande pubblico, che possono rappresentare oggetto di curiosità per il visitatore più attento.
San Salvario è un borgo ricco di attrattive gastronomiche, sia che si parli di ristorazione, sia che si parli di artigiani che producono specialità o di rivendite commerciali.
Un itinerario che illustra le più curiose e qualitativamente rilevanti attività commerciali e artigianali del borgo, da quelle di più antica tradizione alle imprese innovative o "nuove" per la provenienza etnica dei loro gestori.