In questa sezione potete trovare gli edifici di carattere storico-architettonico di pregio, in particolare i templi, la Stazione e quegli scampoli di tessuto urbano pianificato secondo un impianto unitario (il piano Promis, che stabiliva intorno alla Stazione un disegno uniforme degli edifici). Resta fuori da questo percorso solo il castello del Valentino, che è trattato nell'itinerario del
parco del Valentino.
Al tempo della costruzione di San Salvario, l'asse maggiore di traffico era la strada reale di Nizza: è lungo questo asse più rapidamente avvenne l'edificazione. Ciò vale anche per la prima parallela, via Saluzzo, che oltre ad avere palazzi significativi presenta quel gioiello urbano che è largo Saluzzo. Lungo l'asse di corso Vittorio Emanuele II, invece, l'espansione è andata più a rilento: l'antico viale del Re, infatti, sontuosa "promenade" alberata, inizialmente non conduceva da nessuna parte e nemmeno esisteva il ponte sul Po.