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foto Tempio Israelitico

Tempio Israelitico

Piazza Primo Levi 12

Sul piacevole spazio chiuso al traffico e dedicato al grande scrittore, si affaccia la sinagoga dalle forme orientaleggianti realizzata nel 1884 da Enrico Petiti, in seguito alla rinuncia della comunità ebraica di Torino alla troppo onerosa costruzione della Mole Antonelliana.

L’imponente architettura esterna del tempio israelitico esprime l’emancipazione conseguente alla libertà religiosa concessa dallo Statuto albertino. Prima, le sinagoghe erano collocate all’interno delle abitazioni, quindi non visibili dall’esterno.L’interno, invece, non ricalca i precetti dalla trazione. È così che la prescrizione di una Tevà (podio) ed un Aron (armadio) distinti e collocati in vario modo lungo l’asse longitudinale della sala, orientato nella direzione di Gerusalemme, abdicano in favore di una disposizione longitudinale, sottolineata dallo schema a tre navate, che rende il tempio assai più simile ad una basilica che ad una sinagoga, con in fondo, verso sud, la Tevà e l’Aron incorporati in un unico elemento, come un altare. Lo stile moresco venne scelto, forse, per porsi in sintonia con una tendenza proveniente dal nord (Vienna, Budapest, Berlino) o forse più semplicemente per assecondare il gusto per l’esotico che andava affermandosi nell’ambito dell’eclettismo. L’interno grandioso misura metri 35 x 22 x 16 e può contenere 1400 persone. Originariamente l’interno era ricco di decorazioni, il soffitto era a cassettoni e i matronei poggiavano su colonne di granito, ma una bomba il 20 novembre 1942 centrò l’edificio, risparmiando solo i muri perimetrali e i torrioni. Del 1942 sono alcuni interventi di consolidamento e nel 1949 la sinagoga fu ricostruita e arricchita di marmi e stucchi lungo il colonnato e nella parete dove poggia l’Aron.

Nel 1972, nei sotterranei, fino ad allora inutilizzati, è stato creato un tempietto, disegnato dall’architetto Giorgio Olivetti, di rito italiano, che è usato abitualmente per le funzioni. Un muretto in mattoni forati separa questo tempio da un secondo punto di preghiera, arricchito da splendide lampade alle pareti. Qui si trova un piccolo armadio del Settecento proveniente dal tempio di rito tedesco del ghetto nuovo di Torino.

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