Corso Vittorio Emanuele II 21
La progettazione di questo edificio, che oggi ospita un ristorante e locale notturno, fu commissionata nel 1864 al geometra Angelo Marchelli dal Cav. Pietro Bertinetti. Egli volle realizzare una lussuosa abitazione che comprendesse nel cortile il laboratorio per la sua attività di ebanista. Del caseggiato originario rimane oggi solo una parte, a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. È ancora visibile anche l’attigua vecchia officina.
La facciata del palazzetto è abbellita da alcuni elementi architettonici: alla base da colonne decorative e sul cornicione da finte travi sporgenti e disegni geometrici vari. Le grandi finestre sono a tre specchiature separate da colonnine tortili. Da notare infine il terrazzo delimitato da una solenne balaustra.