Questo itinerario porta alla scoperta del Valentino, nato come parco della dimora ducale e diventato uno dei primi parchi pubblici in Italia.Da sempre luogo di diporto dei torinesi, è uno dei soggetti più riprodotti sulle cartoline ed evocati nelle canzonette popolari. È stato sfruttato sin dalle origini non solo per le passeggiate nel verde ma anche per lo sport, la cultura. A cavallo tra Otto e Novecento, il Valentino è stato la sede di Esposizioni industriali e delle fiere di Torino. I padiglioni arrivarono ad occupare più della metà della superficie del parco (ora resta il Palazzo della Moda Torino Esposizioni). A ciò si aggiungano la Promotrice delle Belle Arti e il Teatro Nuovo, le molte disordinate espansioni della Facoltà di Architettura e persino la sostituzione del bel laghetto - luogo di ricreazione in barca o sui pattini d’inverno - con un padiglione interrato, ora adibito a parcheggio. Di tutte le costruzioni sorte all’interno del Valentino certamente quella che gli ha recato minore offesa e che costituisce attrazione, è il falso borgo medioevale, opera di un gruppo di intellettuali, tra i quali l’architetto portoghese Alfredo D’Andrade, che riprodussero fedelmente edifici ed elementi decorativi e funzionali piemontesi e valdostani.Nonostante tanti interventi impropri, il Valentino è un bel parco con alberi, giardini fioriti, prati sui quali è consentito adagiarsi, imbarcaderi che offrono suggestive vedute fluviali e dove è piacevole sorseggiare un vermut contemplando la vita che scorre.
MAPPA INTERATTIVA
Mappa interattiva (Google Maps) per localizzare i punti di interesse del Parco del Valentino.
In questa sezione potete trovare gli edifici di carattere storico-architettonico di pregio, in particolare i templi, la Stazione e quei tratti di tessuto urbano pianificato secondo un impianto unitario.
Questo itinerario è complementare rispetto a quello monumentale. L'attenzione ricade ora sui dettagli che concorrono a determinare la qualità percettiva, la qualità dell'abitare quotidiano: il gusto del "buon costruire".
San Salvario possiede alcune collezioni, certamente non rivolte al grande pubblico, che possono rappresentare oggetto di curiosità per il visitatore più attento.
San Salvario è un borgo ricco di attrattive gastronomiche, sia che si parli di ristorazione, sia che si parli di artigiani che producono specialità o di rivendite commerciali.
Un itinerario che illustra le più curiose e qualitativamente rilevanti attività commerciali e artigianali del borgo, da quelle di più antica tradizione alle imprese innovative o "nuove" per la provenienza etnica dei loro gestori.